Il bisogno di amore

Cosa è che mi vieta di chiamare,

Non riesco a convincere le mie dita

A scrollare

Nella rubrica

Basterebbe un solo ciao.

Cosa mi avrai fatto mai

Se non amarmi al meglio delle tue possibilità.

Adesso sono io l’ingrato.

Ma nessuno ne parla

_

Dischi rotti

Reiterano convinzioni

Senza accorgersi,

Le danno in pasto alla norma.

La vita è così

L’ Umanità si riflette nelle proprie illusioni

E le persone si sentono meno, o troppo

Cadono nei tranelli, seppur familiari:

‘Non mi hai mai voluto ascoltare’

‘Non era colpa tua’

Che soffi il vento tiepido sul fogliame estivo

Sopra me giovane, acerbo

Sdraiato sulla sabbia nera.

Lontano da ricordi futili

Ascolto le morbide onde del lago

_

Divorziavo dal sangue

Abbastanza narcisista da voler dare un esempio di umile metacognizione

Tiè

È cresciuto sarcasmo e amarezza

Cos’altro c’era da crescere?

È sotterrata,

La migliore fine dell’ascia di guerra.

_

Nel cuore della notte

Il nostro bambino veniva nel lettone.

Non mi ricordo di aver mai dormito nel lettone con mio padre

Ma il fumo dell’hashish mi coccolava

Nel letto di mia madre, assorta nei programmi tv notturni.

Mio padre me lo ricordo al massimo nudo, portarmi un bicchiere d’acqua

Perché la camera al piano di sotto faceva paura, in un’estate lontana.

_

Giri di boa

Del dolore interno

Penna come piccone

Potesse stuzzicare e rimuovere le pietre

Arrivare al fondo

Dove i miei sistemi di difesa hanno sotterrato il gelo

Ma come neanche la più avanzata trivella

Arriva al centro della terra

Non esiste parola capace

Di estrarre il veleno

Sarebbe allora giusto consolarmi di una comprensione parziale

A metà strada per l’inferno?

Una miniera di diamanti, pure fosse,

Sassi senza valore per me

_

Quante frasi devo usare

Per arrivare a capo

Mappe buffe di sotterranei

Tutto qui

Una raccolta di storie

Rilegate in un libro, al massimo,

A prendere polvere.

Comunque, sempre di oceani e terraferma si parla

Niente di nuovo dopo anni ed anni di geologia

Se solo potessi essere io la spinta tellurica,

I bombardamenti a spianare,

Terraformare,

Idea cambiare.

Allora forse mi sentirei meno solo

Ma di violenza me ne sono inflitta troppa

Ad ascoltare anime acerbe-danneggiate

Credendole forti

Oggi quindi scrivo la mia eredità

Una programmazione che non posso ovviare.

Il determinismo è un pick-up

Che a tutta birra scende la collina

E si schianta su un albero,

Visto da una poiana.

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