Di arte si vive ma non di vita si arte

Sul picco dell’esistenza

Ci si arriva ardendo

Massimo sforzo massima resa

O così credevo

Le multiformi incarnazioni del culo

Cosiddetto karma

Rende la meritocrazia più effimera del ciclo delle reincarnazioni

Jimi Hendrix era povero da piccolo

Preparato dalla vita, la fame e la fama

Inclusività? No, leggenda.

Casi limite- meravigliosi

Tuttavia

la paranoia spinge duro

E tutto può essere

Scudo umano della democrazia

Aprendo il cuore

Si chiudono gli occhi

Non si elargisce giudizio

Non c’è ‘si, però’ che tiene testa

Agli spigolosi rampicanti

E giù a diluire-

Tagliare col lassativo

Mi sorprende sempre

Che pensano che siano azioni pure

O purificate-

Far scorrere nel sangue qualsivoglia raccomandazione

Articolare una percezione non verbale

Arrampicandosi sugli specchi dei vanitosi

Baciandoli e desiderando amore

Quale strano algoritmo mi deluderà

Mi si avvinghierà

Desiderando i miei stessi desideri

Che spezzano le condoglianze

A mali rimedi

Dopo tutto questo tempo

Non ci si rincontra e sicuramente non ci si risana dai traumatici passi falsi

Perlomeno non come abbiamo sempre immaginato.

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