Il meta-religioso

Quando scavo le fosse comuni

Servo dei servi

Mi alleno a vedere i colori delle aure

Sono al riparo da atti terroristici

Uno scudo spirituale

Nulla distrugge

Il bisogno di organizzare

L’odio-o l’amore

Rampicanti parassiti

Cosa diranno quando scopriranno che ho barato

Alla licenza superiore

Cosa direbbero di me se vedessero la mia private search history

Ma non avendo valore

Risulto innocuo

Alle soglie della cassa

Il tintinnio degli spicci

Il problema del corpo unico

Montagne senza nome

Mappe occidentali deformate

Nell’involucro informatico

Armonia dell’ignoto

Si culla autoreferenziale

E stacca a furia di carezze

Pezzi di anima all’animale

Vuoi una sigaretta

Per annuvolare-

Nebbia sulle cime

Composte dal destino

Ci vediamo al solito bar

Comunichiamo e penetriamo

I luoghi comuni

Che difficile risulta una verifica

Non sappiamo che il malincuore fortifica

Appariamo a noi stessi come tabula rasa

Vergini ogni sera al ritrovarci, senza convenevoli

Poi critica non serve, come anche la modifica

Adulterazione di una naturale sconfitta

E la sconfitta è la miglior vendetta

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