L’incubo dello spirito del fuoco

Contemplo il figlio

Blu

Nella culla del camino

Tra le braccia di quello che sembra il padre, assopito come lui

Nella brace.

Arriva mia sorella.

Con frivolezza toglie il bimbo dalle sue braccia

E scappa su a giocare

E lo spirito blu

Barba lunga da stregone, mani da vecchio

Si sveglia

Sono rimasto solo io, davanti a lui

Allunga le sue braccia traslucide

Mi agguanta

E comincia a tirarmi verso se

Verso i tizzoni dell’oblio

Il suo tocco è frigido

La mia voce è disarmata

Vorrei chiamare mia sorella in aiuto ma non riesco.

Mentre mi trascina a sé

Il mio corpo non ha più vita

Mi risveglio dalle grida della mia voce:

“AIUTO!!!”

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