Concentrati stupido

Si alza o no?

La voglia del tuo destino

Dorme

Come farai a superare

Il mio sguardo fisso

Su di te

Premi quel dannato bottone

Allontanati dubbio

Lacrime e azioni

La porta è chiusa

La finestra soffia

La stoffa del perdente

Un cielo velato

Uno spiffero maledetto

Si abbassa la guardia

Non c’è perdono

Nella fossa comune

Piastrellata in piazza d’affari

Pochi comprendono

Il brusio della caffetteria

Viene dritto da Babele

Echi concreti

Almeno 10 lingue

Figlie della sofferenza

Lo sposo lanciato in aria dagli amici

Tutti della stessa religione

Quel dolore che si assopisce facendo l’amore

Si dissolve, nonostante la palese contraddizione

Nodi senza fine

Collaudati all’origine del male

Dallo scienziato pazzo

Che i sadici chiamano Dio

Non ha certo badato a spese

Non ci è dato di capire

Siamo come edera cieca

Alimentata da cospirazioni

Autoerotiche ironie

Contaminazioni dissolute

La glaciale stella

Perversa

Mentre qui si evapora

Elargito il giudizio

Della condizione essenziale

Il luogo determina la punizione

Corredato di filo spinato

Un paradiso questo suono

Ruscello sotto i rovi

E così la comunicazione

Sobilla

E figlio mio, avanza mio padre,

“Sarà incredibile il giorno che vedrai il disinteresse

Come segno profondo di crescita”

Se potessero suonare le trombe dei cieli

Mente sana

Aggiusta il corpo

Bestemmia limpida purifica, sana.

Così dietro una richiesta

Scompare l’aspettativa

E se non è amore questo

Una catena fatta di anelli deboli,

Tarallucci friabili.

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