Non temi l’aridità del punto
Che placa gli studenti, seda le alte follie
Ti rimane l’insulto, volto sterile
Sputa nel vuoto.
Lo sciame irreparabile, in moto
Non può che desiderare
Un eroico manganello.
Tanto meglio pinneggiare nel mancato merito
Capo d’accusa il livello cerebrale discreto
Di chi ha perforato l’esistenza,
L’etica del pregiudizio
Epica minaccia a oltranza
Più il suono la propaga
Più ti allontani da riva
Boccheggi furtivo fuori tempo
Calcolato
Mai ti sentissero gli squali
Nel clamore del tuo sonno progressivo,
Affondare verso il loro amore
Attraverso doni di convenzionalità.
Trascura allora quanto speravo di raccontarti
Spelliamo le voci
Crestate dal faro notturno
Ricorda la storia stessa
Malissimo dice la sirena
Concordo e confermo
Paleo-estetica contemporanea
Spuntata
Avanzamento presciente
Magari
Sete di lieto fine
Senza secondi atti
Flagelli che tutti bramano estinti
Tranne i flagelli, che bramano di essere messi a frutto
Sia denaro sia sadismo
Una ragione di vita
Speculare alla benevolenza
O la sua migliore incarnazione possibile.
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